domenica 24 maggio 2009

FUOCHI NELLA NOTTE puntata cinque della nuova era

Me lo hanno spiegato tempo fa. Gente più colta, più seria, più intelligente di me mi ha spiegato tutto. E lo ha fatto con un esempio, come si fa con i bambini o i duri di comprendonio. E io sono entrambi.
Che cos'è la politica?
Vedi, mi hanno detto, la politica è l'arte della mediazione. Se quella fabbrica costruisce un tavolo che inquina il pianeta e tu sei un ambientalista, devi batterti affinchè quella fabbrica costruisca mezzo tavolo, in modo che inquini il 50% in meno. Se ti batti per la chiusura della fabbrica sei solo un idealista, un utopista, un inutile sognatore.
Quel giorno io una cosa l'ho capita: non sarò mai un politico.
Perchè a costo di qualunque cosa io sempre, sempre, sempre mi batterei perchè quel cazzo di tavolo non venisse mai costruito. Perchè se tu inquini il mio pianeta per il tuo stracazzo di tornaconto personale, io mi ribello. Punto.
Io mi ribello perchè non credo nelle gocce in mezzzo all'oecano. Perchè non credo che i piccoli passi portino a un grande cammino. Perchè non credo che il dialogo, anzi, la "dialettica" sia un'arma efficace contro le lobby, gli interessi privati dei gruppi di pressione, l'arroganza del potere.
Io credo che tu stia facendo qualcosa di sbagliato ed io ho il dovere di impedirtelo. A qualunque costo.
Ed ecco che, improvvisamente, da utopista, idealista e inutile sognatore... mi sono trasformato in terrorista.
Ecco che la mia mancanza di moderazione nel difendere le cause di chi non ha potere mi ha trasformato in un anarcoide ribelle.
Avete visto quant'è facile affibbiare un'etichetta?
Avete visto qual è il trucco per renderci innocui?
Basta trasformare le parole.
Ed in questo noi italiani siamo tra i più dotati al mondo. Ben rappresentati da un presidente del consiglio che è la caricatura di ognuno di noi.
E chi a lui si oppone?
Trasforma le parole.
Berlusconi è un populista.
Berlusconi è un affabulatore.
Berlusconi è un tycoon prestato alla politica per tutelare gli interessi di casta.
Tutto vero, ma tutto così tragicamente "politicamente corretto". Così stancamente, barbaramente banale.
Berlusconi è un enorme figlio di puttana che ogni giorno ci mette a novanta gradi e trastulla in mezzo alle nostre chiappe il suo miliardario uccello.
Berlusconi è un ladro. Un banale ladruncolo che borseggia ognuno di noi impunemente.
Berlusconi è un mafioso, il peggiore dei mafiosi, che utilizza qualunque mezzo (ivi inclusa la circonvenzione di incapaci - cfr Villa di Arcore) per ottenere il suo unico scopo: maggiore profitto.
Questo andrebbe detto, senza trasformare le parole che, fatalmente, finiscono per trasformare anche le cose, i fatti, la storia.
Ma io non ce l'ho con Berlusconi. Perchè dovrei? Che io sappia non costruisce nemmeno tavoli. Casomai mi dovrei incazzare con il signor Ikea, ma questa è un'altra storia.
Io ce l'ho con la democrazia!
Avete capito bene fratelli rukki: odio la democrazia!
"Il popolo è un bambino" dice Ascanio Celestini. E questo bambino ha bisogno di giocattoli e caramelle, anche da sconosciuti. E' così che nascono Mussolini, Hitler, Napoleone, Franco, Tito, Ceaucescu, Bush, Berlusconi... una manciata di caramelle, panem et circenses. E il gioco è fatto!
Ed è drammatico, terribile, che questo bambino abbia diritto di voto! Perchè fregare un bambino è facile come... rubare le caramelle ad un bambino!
La democrazia presuppone l'onestà, il rigore morale di chi è chiamato a governare, la verità!
Pensateci un attimo fratelli rukki: con questi presupposti chi è più utopista, idealista e inutile sognatore? Io, anarcoide terrorista, o chi propugna la democrazia urbi et orbi?
Ho deciso. Oggi non lavoro, oggi non mi vesto. Resto nudo e...



Voglio dirvi una cosa fratelli rukki, una cosa che mi riguarda. Sapete perchè esiste Radio Rukki Power? Sapete qual è il vero motivo per cui la notte c'è uno stronzo che delira sputando parole nell'etere?
Perchè dovete guadagnarvi i vostri diritti. E dovete farlo attraverso la conoscenza.
Perchè voi siate eterni rukki, perchè coltiviate il dubbio, perchè abbiate coscienza di ciò che non siete prima ancora che cercare di capire quello che siete.
Il popolo è coltivato come rapa, è allevato come coniglio attraverso letteratura, cinema, musica apparentemente innocua, ma in realtà devastante come un'enorme metastasi dell'anima.
Il popolo non legge Paul Auster, legge Faletti.
Il popolo non ascolta i Can, ascolta Eros Ramazzotti.
Il popolo non guarda i film di Bellocchio, guarda Neri Parenti.
Ecco il mangime delle mandrie. Un mangime che porterà la mucca ad impazzire, ma fino ad allora, la terrà buona buona, con la sua coscienza in salamoia, ad aspettare che qualcuno decida per lei. Facendole credere che le sue scelte siano il prodotto della "democrazia" e non della manipolazione mentale, o, nella migliore delle ipotesi dell'anestesia totale alla quale viene quotidianamente sottoposta mediante un mangime adulterato ma tanto gustoso... come le caramelle.
Radio Rukki nasce per proporre mangimi alternativi, forse più duri da digerire, ma senza additivi che assopiscono la coscienza.
Radio Rukki non vuole eliminare il dolore, ma l'anestesia, in modo che quel dolore finalmente si senta in tutta la sua potenza, prima che sia troppo tardi.
E lo fa con l'unico mezzo che possiede: la musica, l'arte, la fantasia.
Radio Rukki non impedirà alle mucche di impazzire, ma proverà a radunarle una volta impazzite, affinchè prendano una strada diversa da quella verso il macello: la strada dell'urna con diritto di voto.
Sono un megalomane? Ho pisciato fuori dal vaso? Mi atteggio a duce?
Forse.
Ma ho imparato una cosa: non sarò mai un politico.
Per cui... fidatevi di me.



"If"... la canzone dei "se".
Tratta da uno degli album più belli dei Pink Floyd: Atom Earth Mother, quello che ha in copertina...
una mucca.

Buonanotte rukkacci.

Io sono Bico. E comando l'arcobaleno.

1 commento:

  1. El Subcomandante24 maggio 2009 17:32

    Ci hanno regalato le mutande di Dolce & Gabbana e le abbiamo accettate, per questo non restiamo più nudi a manifestare...

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