venerdì 1 maggio 2009

Consigli per gli acquisti

IL FILM

"Il buono, il brutto, il cattivo" - SERGIO LEONE

Omaggiamo uno dei più grandi registi della storia del cinema, un "Grande Rukko", Sergio Leone, colui che ha avuto la forza e il coraggio di dire agli americani: "voi siete così!" con i suoi capolavori. Lo ricordiamo all'indomani dal ventesimo anniversario della sua scomparsa (il 30 aprile) scegliendo uno dei suoi film che hanno fatto epoca (ed epica): "Il buono, il brutto e il cattivo". La trama? Speriamo bene che sia conosciuta. Un capolavoro in cui si intrecciano le storie dei tre personaggi, Clint "il biondo" Eastwood (il buono), Eli "Tuco" Wallace (il brutto) e Lee "Sentenza" Van Cleef (il cattivo), tre balordi che si muovono alla ricerca di un tesoro durante le fasi più crude della guerra di secessione americana. Leone parte da Chaplin (come spesso gli capitava) e dal suo "Monsieur Verdoux": cosa sono i delitti del singolo di fronte a una follia collettiva come la guerra? Lo spiega bene il tenente dei nordisti (Aldo Giuffrè, nei 10 minuti più esaltanti della sua carriera) quando stringe con affetto una bottiglia di whisky spiegando a Clint e Eli cos'è che più di tutto fa vincere le guerre: Chi possiede più bottiglie per ubriacare i soldati e mandarli al macello, quello vince. Noi - e quelli dell'altra parte del fiume - abbiamo una sola cosa in comune: l'alcool..
Film da ricordare per ogni singolo fotogramma, per ogni singola nota della strepitosa colonna sonora di Ennio Morricone, per ogni inquadratura, per ogni battuta e...per le sue "perle di saggezza".



IL LIBRO

"Catenaccio!" - GIANFRANCESCO TURANO

Un piccolo capolavoro, purtroppo poco noto, ma imperdibile! La storia dell'allenatore di calcio Luigi Litaliano.
Ingaggi milionari, modelle bellissime, auto di lusso. Niente di tutto questo si palesa nei quarant'anni di carriera di mister Litaliano. L'allenatore più esonerato della storia del calcio sta per appendere la tuta al chiodo dopo 999 partite, quando il barone Uto Sombrero di Cirrocumulo gli propone la sfida di ogni secolo: una selezione di ricchi sostenitori del calcio moderno votato all'offensiva, giocherà contro i morti di fame di mister Litaliano, accomunati dalla fede nel difensivismo catenacciaro e, vieppiù, dalla fedina penale maculata.
Un libro divertentissimo, ironico, dal linguaggio sorprendente: un italiano aulico e sgangherato allo stesso tempo dà voce al protagonista e ai suoi discepoli.
Achei Associazione Oligarchica contro Troia Football Club. Chi vincerà?

INCIPIT:
Intanto, le presentazioni. Mi chiamo Luigi Litaliano. Avete letto bene: Litaliano senza apostrofo. Dice che forse c'è stato un errore quando fu registrato mio bisnonno, ai tempi di Garibaldi, ma non so se la cosa è di pubblico interesse, visto che a me per primo non me ne frega un cazzo...



IL DISCO

"Parole Sante" - ASCANIO CELESTINI

Un sorprendente Ascanio Celestini che si scopre cantautore. Il suo "Parole Sante" è un disco di canzoni ben suonate e ben interpretate, con un occhio ai temi sociali a lui cari, ma anche il gusto del divertissement. Ironico come lo conosciamo, sa commuovere e far riflettere. A tratti ricorda la musicalità di De André ("Noi siamo gli asini", brano dal tema difficile: i manicomi, scritto ben prima del Cristicchi sanremese), pur mantenendo uno stile originalissimo. Ma a stupire davvero è la musica; non soltanto un pretesto per enfatizzare i testi, ma composizioni di ampio respiro, semplici e dirette, per lo più acustiche, magistralmente suonate e molto raffinate. "L'amore stupisce" è un gioiellino che per un po' ha conquistato anche le radio, mentre "La rivoluzione" è caustica come il miglior Celestini teatrale con in più la suggestione del canto. Chapeau.




Buon ascoltovisionelettura dal vostro...
EMME GI

mercoledì 29 aprile 2009

FUOCHI NELLA NOTTE - Puntata due della nuova era

No, non l'ipocrisia, non l'egoismo, non la falsità. I massimi sistemi non fanno per me. Non sono capace di intolleranze generiche, di odio senza indirizzo e numero civico.
Io non tollero ciò che banalmente mi uccide tutti i giorni.
Io non tollero gli asciugamani a phon dei bagni pubblici, che poi le mani restano bagnate ma hai perso un sacco di tempo sotto un rumore infernale.
Non tollero il codice IBAN, stramaledetto chi l'ha inventato, fatto apposta per essere sbagliato, con tutti quei numeri, quegli zeri che non sai mai se li hai contati correttamente.
Io non tollero la macchina della polizia che in una strada con divieto di sorpasso va deliberatamente a 20 all'ora, con il solo scopo di farti girare le palle.
Non tollero i call center dove per parlare con un cazzo di operatore devi prima entrare in labirinto di cancelletti, numeri, asterischi che neanche Virgilio ti tira fuori dall'Inferno!
Questo non tollero.
Non me ne frega un cazzo di Berlusconi e le sue candidature alle europee. Mi fanno paura semmai i tanti suoi emuli che sopravviveranno a lui perpetrando il "berlusconismo" nei secoli dei secoli.
Non me ne frega un cazzo dell'influenza suina. Mi fa paura che nessuno si accorga della lebbra, che ancora uccide il quarto mondo. Milioni di persone! Altro che venti casi accertati!
Finchè dura.
Perchè il problema è che più passano gli anni, più sono le cose di cui non me ne frega niente. Ma crescono le cazzate del quotidiano che non tollero.
Tra poco mi ritroverò a odiare il Grande Puffo, la cometa di Haley, i ghiaccioli al limone, la settimana enigmistica, il mezzo Toscano, la voce preregistrata delle stazioni ferroviarie...
Ma ignorerò le stragi di stato, la mafia, la fame nel mondo, la catastrofe ambientale, le guerre, i terremoti, gli tzunami.
Quanto stiamo rimpicciolendo fratelli rukki? Ci stiamo globalizzando così tanto che del globo non ce ne frega più niente, perchè non siamo noi che andiamo da lui, ma lui che si restringe su di noi incapsulandoci nel nostro infimo orticello.
Ma sì, va bene così, tanto quando questo mondo infetto esploderà... Noi non ci saremo!



Ma qui si parla di musica, quindi al diavolo tutto, torniamo a fare il nostro mestiere di educatori di orecchie rukke. E siccome stanotte mi sento in vena, voglio parlarvi di amore. Sì, l'amore, il tema più cantato del mondo, l'ispiratore principe, il pilastro lirico per eccellenza.
Spesso mi si accusa di snobismo intellettuale perchè alle canzoni in tema non dedico troppa attenzione. Voglio rimediare.
Ma anche mettervi in guardia. Cantare l'amore senza banalizzarlo è impresa ardua. E non c'è niente di peggio che la banalità quando si parla di sentimenti. Perchè il cuore innamorato si accontenta di cose semplici, è debole, incapace di critica. Ed è lì che si annida il musico-truffatore. Lo pseudo cantautore che di questa debolezza approfitta somministrando dosi di idiozia tipo "mi sembra chiaro che sono ancora impantanato con te". Confidando nel fatto che una rima baciata e un linguaggio giovanilista siano la ricetta vincente per chi, nel sollucchero del momento, non ha capacità di leggere oltre le righe.
Chi di noi non è caduto in trappola almeno una volta?
Chi di noi non si è mai ritrovato a dichiarare "Lo so, è una canzone stupida, ma mi riporta a quel tempo in cui..."
Fratelli rukki, anzi, rukketti innamorati... una canzone stupida è solo una canzone stupida. Se in quell'estate dell'85 i juke box sulla spiaggia vi avessero bombardati con "Aria di Neve" di Sergio Endrigo, anzichè con "Marina ti voglio al più presto sposar" adesso avreste un ricordo d'autore e non soltanto un motivetto banale a evocare la vostra travolgente passione.
Ma eravate deboli. E indulgenti. Perchè dominavate il mondo, il cuore batteva più forte, la ragazzina con le lentiggini vi stringeva tra le sue braccia. La colonna sonora era poco più che un dettaglio in sottofondo.
Solo ora vi accorgete che, come la Madelaine di Proust, quella musica era la firma in calce al vostro contratto con l'adolescenza, i giorni felici... l'amore.
E l'avete regalata a Raf!!!
Certo che non è colpa vostra!
Ve l'ho detto, non sono capace di intolleranze generiche: il colpevole ha nome e cognome!
E non è neppure il cantantucolo di turno, ma la casa discografica che costruisce ad arte fenomeni di un'estate approfittando di quella debolezza chiamata amore. E paghereste qualunque cifra per tornare ad essere deboli, buttare nel cesso i CD dei Velvet Underground, appassionarvi a Michele Zarrillo e rivivere quei giorni.
E' così che ci hanno fregati. E' così che ci hanno drogati.
Ah ma io mi sono disintossicato sapete? Sono entrato in una comunità di recupero per musicodementi innamorati. Mi hanno somministrato endovene di Claudio Lolli, clisteri di CCCP, supposte di Demetrio Stratos.
Adesso sono libero e posso farvi ascoltare una canzone d'amore. Una canzone d'amore vera intendo, non un trucco per abbindolare cuori ingenui.
Ma prima vi chiedo di chiudere gli occhi, immaginarvi in una valle silenziosa, solo voi e la selva incolta, pensare intensamente alla persona che amate e proiettarvi indietro nel tempo. Molto indietro. 750.000 anni fa...



Il Banco del Mutuo Soccorso! La voce di Francesco Di Giacomo, lo "scimmione senza ragione".
Se è vero che l'amore è pura emozione, beh Bico, il bastardo, il giocatore incallito, ha speso una lacrima per ogni nota quando la ascoltò per la prima volta. Lacrime di emozione per quell'amore puro, sincero di cui forse è sempre stato incapace. Un amore possibile solo settecentocinquantamila anni fa, ma forse l'unico che varrebbe la pena vivere.

La notte è già alta sul cielo di Ko de Mondo e la mia Chesterfield è ormai un cilindro di cenere pronto a bruciarmi le dita.
E' il segnale della regìa inesistente che anche questo fuoco nella notte sta per spegnersi.
Dormite e sognate fratelli rukki. E pensate all'ultima volta in cui il vostro cuore ha battuto talmente forte da non farvi pensare che a lei. Se vi sveglierete con un sorriso strano non fatevi domande. Nessuno sa cos'è, nessuno ha la ricetta per guarirvi. L'amore... è solo carte da decifrare.



Sempre vostro.

Bico

L'OROSCOPO DEL SANGUE a cura di: Bloody Mary

GRUPPO A: Settimana altalenante, il sangue scorre lentamente nelle vene e vi procura un senso di apatia (Povero Me, Francesco De Gregori). La vostra spiccata onestà non sempre produrrà risultati positivi (Communication Breakdown, The Jeff Healey Band) ma vi rifarete con la consueta creatività (Mercedes Benz, Janis Joplin).
La canzone della settimana è:


GRUPPO B: Vi aspettano giorni selvaggi dovuti all'irrequietezza del vostro sangue (Roadhouse Blues, The Doors). Attivi e allegri per tutta la settimana, attenzione però agli ultimi colpi di freddo (Piccoli dolori, Francesco De Gregori). Qualcuno potrebbe accusarvi di eccessivo egoismo (No vale la pena, Los Trinitarios).
La vostra canzone per la settimana è:


GRUPPO AB: Sangue freddo in questi giorni. Ignorate il vostro eccessivo autocontrollo e lasciatevi andare di più (Surfing USA, The Beach Boys). Si prospettano incontri interessanti sul fronte lavorativo, siate positivi e non fatevi prendere dall'ansia (Stand by me, Ben E. King)
Per questa settimana la vostra canzone è:


GRUPPO 0: Settimana per ricucire rapporti incrinati (Que reste-t-il de nos amours? Charles Trenet). Fondamentale non farsi prendere dal troppo orgoglio e saper ascoltare (Il rimedio, Ivano Fossati). Giornata di sangue caldo per il 1 maggio (Bella Ciao, Modena City Ramblers).
Canzone della settimana:


E per questa settimana è tutto... che questi giorni vi facciano... "sangue".
Bloody Mary.

venerdì 24 aprile 2009

Rassegna stampa

Buongiorno, buonasera e buonanotte, torniamo dopo un po' di tempo con la nostra rassegna stampa rukka, un veloce ripasso delle notizie degli ultimi giorni, scelte a caso, qua e là, nel grande calderone che ci presentano i giornali. Premesso che non parleremo della tragedia avvenuta in Abruzzo (l'editoriale "Fuochi nella notte" di qualche giorno fa esprime già il nostro pensiero su chi sciacalla vendendo vergogna invece che notizie) partiamo subito aprendo le pagine a caso:

Immigrati: record di sbarchi, preoccupazione al Viminale. Eccoli là! Son preoccupati, ma tanto ci pensa il Joker in doppiopetto a regalare ottimismo a tutti. Non preoccupatevi, gente del Viminale, la soluzione vi arriverà direttamente nella busta, però dovrete indovinare quale sarà quella buona fra la busta n.1, la 2 e la 3!

Andiamo avanti, va'... <Mafia: arrestati 2 boss di Gela, avevano un piano per uccidere il Sindaco. Sì, due arrestati, ma gli altri? Non ci vorranno mica far credere che non sanno chi sono e dove stanno eh? ;-)

Bagdad, tornano i kamikaze. 60 morti in 2 attentati suicidi. Qualche furbacchione pensava che tirando giù due statue di Saddam si risolveva tutto... o forse, non lo pensava mica, anzi, forse a qualcuno sta bene questo stato di cose. Bah... andiamo oltre... anzi, mi fermo un attimo e metto su una canzone, che non c'entra nulla con queste notizie, ma ho proprio bisogno di rilassarmi e pensare a "Qualcosa" che mi faccia star bene.



E dopo questa immersione nella dolce atmosfera creata da George Harrison, rituffiamoci nel mare delle notizie.

25 Aprile, dopo le polemiche, La Russa: "Ricorrenza condivisa da tutti". Sì, vabbè... bisogna vedere se tutti vogliono condividere questa ricorrenza con La Russa.
Napolitano muove in difesa della Carta: "Resistenza vive nella Costituzione". E vabbè pure qua...

Gustosa notizia invece arriva da Vigevano (PV): Il sacrestano mette la svastica al braccio. Ahhh.. ma che simpatico!!!
Increduli i fedeli, ma lui non si scompone: "sono di destra"
Ho bisogno di altra musica suadente, non me ne vogliate, ma certe cose mi fanno ancora venire il vomito.



Eh beh, ora va un po' meglio, vero? Siamo pronti per l'ultima tornata di notizie.
Tralascio alcune tristi notizie sulla morte di adolescenti, tanto che vuoi commentare? E' già triste di suo la morte, quando colpisce i giovani diventa addirittura inspiegabile.

Andiamo invece all'economia, con un titolo che mi fa impazzire: Marchionne frena sull'Opel! Ma avranno poi compilato il cid? E l'Opel quanti danni avrà subito? E Marchionne? Si sarà dovuto mettere il busto? Quanto pagherà l'assicurazione? Boh?
Allora... andiamo avanti... I ricchi piangono: la crisi colpisce i cantanti inglesi. 'Azz... questo sì che non mi farà dormire stanotte. E allora, visto che la crisi colpisce i cantanti inglesi, ascoltiamone uno che alla crisi non ci pensa più.



Bene, ci avviamo alla conclusione con alcune notizie lanciate lì, secche secche. Ognuno le commenti come vuole.

Di Pietro al PD: basta insulti.
In California benzina più ecologica. (Ma più ecologica di che?)
G7: gli occhi sulle banche! (Paura!!!)
Un poliziotto anonimo è il re dei blog.
Ultima moda dei giovani, il lancio del sedile dal treno. Ma che carini!!!
Netanyahu alza la voce con l'UE.
Bene, e chiudiamo con la voce alta di Netanyahu e la voce calda di Ivano Fossati con una canzone di cui non c'è bisogno di dire nulla, solo il titolo: C'è tempo. A presto, cari rukki...

Pok.

mercoledì 22 aprile 2009

Consigli per gli acquisti

E rieccomi qua, pronto a prestare la mia (in)competenza a tutto il popolo rukko, dando consigli per gli acquisti in linea con lo spirito di questa radio, come suggeritomi dai fondatori. Non aspettatevi quindi recensioni o anche semplici nomine dei "soliti noti", che ne so.. La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, che ne parlano già tutti, o l'ultimo cd degli U2 (e qualcuno qua dentro si augura che sia proprio l'ultimo, visto la vaccata che hanno tirato fuori) o i film di grande pompa magna hollywoodiana.
Parliamo di prodotti meno noti, meno visibili, nuovi o vecchi, non importa, oppure di grandi classici magari un po' dimenticati e, di conseguenza, diventati di diritto "rukki" a tutti gli effetti. Ma bando alle ciance e vediamo un po' di che si parla oggi:

FILM: GARAGE OLIMPO di Marco Bechis.
L'Argentina dei generali e dei Desaparecidos. La storia di Maria, una studentessa ventenne e militante politica, che per questo, come migliaia di altri giovani dissidenti, viene fermata e condotta nel centro di prigionia denominato, appunto, "Garage Olimpo". La sua storia si incrocia con quella di Felix, il suo carceriere e innamorato di lei, ma saldamente ancorato dalla parte opposta.
Film crudo e duro, su un periodo storico ancora non completamente venuto alla luce e che riguarda da vicino anche molti italiani (fra le migliaia di vittime scomparse, gettate in mare dagli aerei c'erano anche figli di emigranti) e seguito da un altra pellicola sul tema, sempre dello stesso Bechis, che si intitola Hijos. Assolutamente da vedere.



LIBRO: JED, CED, ZED di Danilo Cecchi.
Romanzo di geografie umane e concrete, tra Atene e Parigi, passando per un omicidio apparentemente irrisolto, la scomparsa di una diciottenne e la nascita di diversi rapporti interpersonali.
Una storia coinvolgente e serrata, che ci presenta un personaggio, anzi tre, anzi, uno: Jed, Ced, Zed. Tre nomi per un uomo emblematico e sfuggente, carismatico e misterioso. Narrato e visto dagli occhi di un protagonista che agisce in prima persona e si trova coinvolto in una serie di eventi incalzanti che conquistano fin dalle prime pagine. Originale escamotage narrativo quello della completa eliminazione del discorso diretto, che aggiunge una nota di fascino in più a questo bel romanzo.


DISCO: AL MA di Massimo Alviti e Rodolfo Maltese
Rodolfo Maltese, storico chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso protagonista, autore e interprete di questo album strumentale insieme a Massimo Alviti, anche lui raffinato chitarrista. Un lavoro splendido, suggestivo, ricco di emozioni e note che lasciano in bocca il gusto del bello.
"Questo disco è il risultato di anni di lavoro, tanti chilometri percorsi tra una città e l’altra, tra un palco e un altro, alberghi, cibi da conoscere, vini diversi,stati d’animo diversi…E’ “ALMA”, l’anima di chi, con umiltà e ironia, comunica le proprie emozioni di una vita di musica”. M.Alviti
Undici tracce in massima parte composte dagli autori, con due pezzi dei Beatles (Blackbird e And I love her) e due di Pat Metheney (Last train home e James).
Imperdibile.



Bene, anche per questa settimana è tutto. Mike Goodmorning vi augura buona lettura, buon ascolto e buona visione.
A presto, cari amici rukki.

EMME.GI.

lunedì 20 aprile 2009

FUOCHI NELLA NOTTE - Puntata Uno della nuova era

Pensavo di cominciare con toni pacati questa prima puntata notturna della nuova Radio Rukki. E invece no. Perchè?
Perchè sono incazzato. Ho pure vinto un bel po' al tavolo ieri notte, un colore cambiando due carte contro una scala all'asso sono soddisfazioni che meriterebbero ben altro umore, ma tant'è. Sono incazzato.
Anzi non ne posso proprio più.
Di cosa? Dei giornalisti! Tutti i giornalisti! Di quelli che all'Aquila si sono infilati nelle macchine di persone che dormivano in auto per paura che gli crollasse addosso la casa chiedendo "Come mai siete qui?".
Di quelli che dopo trecento morti e migliaia di feriti e sfollati hanno pensato bene di sciorinare le cifre dell'audience, spiegando con tanto di percentuali il trionfo della loro testata sulle reti concorrenti! E avevano il coraggio di esserne visibilmente soddisfatti!
Ma esiste ancora il reato di oltraggio al pudore? O è stato depenalizzato insieme al falso in bilancio?
Non lo so, ma se esiste, per favore arrestate queste merde umane, perchè più oltraggio al pudore di questo non c'è!
Se non esiste più, allora fate quello che vi dico: spogliatevi nudi, completamente nudi, e andatevene in giro per strada urlando: "Adesso misurate anche lo share di questo cazzo!!"
Ma vedete fratelli rukki, io ho tollerato. Ho tollerato l'invadenza, l'incompetenza, l'arroganza. Dai giornalisti ho tollerato quasi tutto. Ho tollerato che sulle reti Rai e Mediaset non venisse passata l'intervista a un Berlusconi sorridente che dichiarava "Qui nella tendopoli si sta benissimo; hanno tutto quello che serve. E' come se fosse un camping estivo." Giuro, ha detto proprio così.
Ho tollerato quella telecamera invadente che entrava nelle tende, che in quel momento erano case, fin nel profondo dell'intimità di gente ferita, umiliata, senza più un cazzo di niente, a chiedere "Casa vostra è crollata?"
Mi sarebbe piaciuto che qualcuno avesse risposto "No, siamo qui per passare un week end alternativo alla solita gita fuori porta."
Ho tollerato persino gli speciali di Vespa e Sposini che intervallavano il pianto di una madre che ha perso il figlio con i "consigli per gli acquisti".
Sapete quando ho smesso di tollerare?
Forse doveri vergognarmene, ma voglio confessarvelo, perchè voi siete rukki come me e temo mi possiate capire.
Beh è successo ieri sera, quando anch'io come tanti milioni di italiani ho visto l'ultima puntata di X Factor!
Sì, anche di fronte all'immane tragedia sono riuscito ad indignarmi sul serio solo quando è stata toccata la musica.
Sono uno stronzo superficiale, lo so, ma che volete farci? Ho la presunzione di credere che se la gente amasse di più la musica, forse certa televisione neppure esisterebbe e certi giornalisti d'assalto che pensano di fare share sul dolore e sulla tragedia, oggi sarebbero impegnati in più consone attività tipo coltivare barbabietole o vendere aspirapolvere.
Ma torniamo alla FINALE di X FACTOR.
Per l'occasione è stata allestita una vera e propria redazione televisiva, una tribuna stampa con il fior fiore dei giornalisti musicali italiani.
Una massa informe di idioti, incapaci di esprimere il benché minimo segno di cultura musicale. Una ventina di completi imbecilli che scrivono sulle più importanti testate italiane!
Lo voglio ripetere: idioti, incompetenti, probabilmente venduti a qualche casa discografica, oppure semplicemente cerebrolesi raccomandati. E se qualcuno di voi li conoscesse sono disposto a fornire le mie generalità e essere denunciato per calunnia (ma esiste ancora il reato di calunnia, o è stato depenalizzato insieme al protesto bancario?).
Insomma questa sottospecie di giornalisti non ha fatto altro che magnificare le doti di un ragazzetto di buona volontà, incapace di pronunciare sillabe musicalmente eufoniche, autore di un brano di una banalità disarmante, intonato come un muratore che fa i gargarismi all'alba, che risponde al nome di Juri.
Ma posso ancora capire! Forse il mio giudizio vale poco, quindi mi sento incline a tollerare ancora, a ipotizzare che in questo giovine virgulto vi sia qualcosa che io non colgo.
Ma le motivazioni addotte! No quelle non c'entrano con il gusto, quelle sono delle oggettive stronzate:
"Si è scritto la canzone da solo"
E questo che vuol dire? Prendete carta e penna rukkacci, sto per scrivere una canzone. Fatto? Bene, adesso trascrivete questo testo che sto improvvisando al momento:
"Cade la pioggia, scende la nebbia nella notte fredda. Il mondo sta zitto in questo emisfero, nell'altro qualcuno ha già in testa un sombrero. Non sento dolore nel buio profondo, ho sete ed ho fame... ho toccato il fondo."
Bene. da adesso in poi sono un cantautore. Mi sono scritto una canzone da solo! L'avete trascritta? Mi raccomando eh, perchè potreste avere tra le mani l'anteprima della nuova hit dell'anno!
Ma vaffanculo!
Altra motivazione: "Un ragazzo così giovane che già scrive canzoni così"
Ma lo sapete quanti anni aveva Jim Morrison quando nascevano i Doors? E Jimi Hendrix? E Janis Joplin? E Brian Jones?
E lo sapete quanti anni avevano i Beatles quando sono diventati i Fab Four? E Elvis quando diventò The King?
E senza andare troppo lontano, andatevi a sentire Son, di cui ho parlato qualche puntata fa: un ragazzo di Pestum (Salerno) di 23 anni.
Ma che cazzo ne sapete voi? Voi che non siete mai andati a scoprire cosa succede davvero tra i giovani autori, che non avete la più pallida idea di chi siano Ivan Segreto, Son, i Tetes de Bois... Restate a fare vetrina della vostra ignoranza in prima serata su Rai Uno, mentre là fuori, per fortuna, c'è qualcuno che fa musica!
Ero riuscito a provare un po' di pena, quando avevo visto Mogol elargire complimenti per l'originalità di un verso contenuto nel brano inedito di Matteo Bicucci (o come cazzo si chiama). Il verso, udite udite, recitava così: "Senza te e con te non so vivere"
E Morgan a corroborare "E' la chiave di tutto, qualcosa che non era mai stato scritto prima!"
Mi sono domandato più volte: ma sono diventato scemo io o qualcosa non torna?
Dico, senza indulgere sulla banalità oggettiva della frase, indipendentemente dall'originalità, ma "I can't live with or without you" lo sapete o no cosa cazzo vuol dire? Lo sapete o no che è uno dei brani più celebri degli U2 i quali a loro volta sono forse la band più celere del pianeta???
Ma ripeto, in questo caso sono stato vinto dalla pietà, soprattutto per Mogol, ormai inutile anche in veste di mentore.
Mentre per i giornalisti no, non riesco a provare pena. Solo disgusto. Perchè nella migliore delle ipotesi lo fanno in malafede. Si beano del loro potere di condizionare i consumatori di musica, magari perchè la major di turno gli ha allungato un obolo sottobanco. E, ripeto, questa è la migliore delle ipotesi. La peggiore non ve la dico neanche.
No, niente musica stanotte, la musica è in lutto.
Voglio dire solo una cosa, e la voglio dire a trecento persone che in un attimo hanno perso la vita, probabilmente senza neanche accorgersene.
Voi che adesso sapete. Voi che adesso siete da qualche parte che nessuno qui conosce. Ovunque vi troviate a vagare, se incontrate Fabrizio De André, Giorgio Gaber, Luigi Tenco, abbracciateli anche per me e ditegli che nella tragedia avete avuto una sola fortuna: vi siete persi la finale di X Factor.
E ora che qualcuno censuri anche me, che tanto di trovarmi in compagnia di Vauro non posso che essere onorato!
Vaffanculo a tutti!
Buonanotte solo a voi, rukkacci maledetti!

sabato 18 aprile 2009

L'OROSCOPO DI BLOODY MARY - Settimana dal 19/04 al 26/04

GRUPPO 0 - I Melodici

Settimana abbastanza caotica (Sex Pistols - Problems), ma per fortuna nella serata di Mercoledì la temperatura del sangue vi concederà un po' di relax (Shadofax - Angel's Flight). Incontri interessanti nel week end (Beatles - Get Back)
La canzone della vostra settimana è:



GRUPPO A - Gli Armonici

Se non fosse per qualche dissonanza sul lavoro (Fabrizio De Andrè - Il Bombarolo), la settimana scorrerebbe decisamente tranquilla. Momenti di tenerezza con il partner (King Crimson - Prelude Song of Gulls) e piena forma fisica (Bruce Springsteen - Born to run).
La canzone della vostra settimana è:



GRUPPO B - I Ritmici

Settimana segnata dagli spostamenti a partire da martedì (Rolling Stones - Ruby Thuesday). Vi muoverete molto sia per lavoro che per piacere. Gradevoli sorprese in campo amoroso nella giornata di mercoledì (Jaques Brel - La valse à mille temps). Fine settimana più tranquillo, da passare in famiglia (Elton John - Your Song).
La canzone della vostra settimana è:



GRUPPO AB - I Complessi

Settimana da dimenticare quantomeno in campo affettivo. Screzi con il partner dovuti alla vostra impazienza (Francesco Guccini - Quattro Stracci) e alla vostra gelosia. Gli impegni lavorativi saranno molti e stressanti (Pink Floyd - Several furry species of small animals...). Per fortuna il sangue è ben fluido e la salute vi sorregge (Fifth Dimension - Aquarius).
LA canzone della vostra settimana è:



Buoni globuli rossi a tutti i rukki.